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lasciati coccolare dal caldo abbraccio della natura

La Caputa: in posizione privilegiata

I dintorni

Il nostro agriturismo si trova in una posizione privilegiata perché sull’antica strada ducale che unisce Urbino, culla del Rinascimento italiano, alle vallate dell’entroterra, custodi di tesori inaspettati. Ogni giorno una scoperta che saprà conquistarvi e offrirvi un modo diverso di vivere il vostro soggiorno e la nostra terra: dalla cultura, allo sport, dall’enogastronomia alla natura, dall’archeologia al magico mondo di creature fatate.

Urbania

L’antica Casteldurante, una delle capitali della ceramica rinascimentale e luogo prediletto dai Duchi di Urbino che trascorrevano qui i loro momenti di svago e relax, grazie anche alla presenza del fiume Metauro che abbraccia dolcemente il centro storico e il Barco Ducale, riserva di caccia fondata da Federico da Montefeltro nel 1465. Non a caso era definito “...luogo delle delizie...”.
L’accoglienza è il suo punto di forza, a cui si aggiungono bellezze architettoniche e luoghi unici:

  • Palazzo Ducale: residenza estiva dei Duchi Montefeltro e Della Rovere. Il piano nobile ospita il museo civico, in cui tra l’altro fanno bella mostra di sé i Globi di  Gerardo Mercatore, la Madonna della neve di Federico Barocci e il Corteo trionfale  di Carlo V, incisione del 1530 che misura quasi 12 metri e non solo... Nei sotterranei dell’edificio è stato, invece, allestito il Mu.S.A.A., Museo di Storia dell’agricoltura e dell’artigianato con una collezione di strumenti agricoli del XIX – XX secolo che vi faranno ripercorrere la storia contadina del territorio metaurense. Una chicca alla fine del percorso museale: l’ingresso nel corpo del torrione scoperto, al cui interno troviamo la rampa elicoidale di Francesco di Giorgio Martini, uno degli architetti rinascimentali più innovativi e geniali.
  • Chiesa dei Morti: in origine antica cappella della famiglia Cola (XIV sec.), poi sede della Confraternita della Buona Morte, oggi è famosa per la presenza di 18 corpi mummificati, ognuno con una propria storia di vita e di morte.
  • Museo Leonardi: ospitato negli ex appartamenti vescovili, questo museo raccoglie opere provenienti dall’antica Roma, oggetti e paramenti sacri, pale d’altare delle chiese di Urbania e dintorni: tra le opere più importanti è possibile ammirare due dipinti di Raffaellin del Colle, ultimo allievo di Sanzio. Nelle stanze più interne e private si può ammirare un Museo della ceramica che raccoglie pezzi originale che fanno percorrere la storia della maiolica durantina, dagli albori (XV sec.) ai giorni nostri.
  • Teatro Bramante: uno dei più bei teatri storici marchigiani. Fondato nel 1864, seguendo l’esigenza risorgimentale di dotarsi di un luogo di cultura e diffusione dell’arte e del divertimento adeguato all’epoca, andava a sostituire il più antico teatro cinquecentesco. La semplicità della facciata esterna non riflette assolutamente la ricchezza dei decori dell’interno. Dalla tipica forma a ferro di cavallo, presenta tre ordini di palchi, il cui ordine centrale riporta ritratti di alcuni dei personaggi più importanti della nostra storia.
  • Casa della Befana: la Befana, personaggio delle feste natalizie, è una vecchina a metà strada tra una nonna e una strega. Molto conosciuta soprattutto nelle regioni centrali d’Italia, a Urbania ha trovato il luogo ideale per mettere radici. Nella sua casa, infatti, accoglie i bambini e le letterine da tutto il mondo, prepara carbone e intrugli puzzolenti, ma anche caramelle, dolci e biscotti. 
  • Bosco dei Folletti: a 5 km dal centro, all’interno del Centro di educazione ambientale San Martino, una famiglia di folletti provenienti da est ha trovato una nuova casa e un luogo bellissimo da proteggere e curare. Attraverso un percorso tra i boschi scoprirete non solo la loro storia, ma anche la flora e la fauna locali. E alla fine della passeggiata sarà possibile fare pic-nic e visitare gli animali della fattoria didattica e continuare a divertirsi nel percorso avventura.

Urbino

La Capitale del Rinascimento, la “città in forma di palazzo”, il cui cuore pulsante è il Palazzo Ducale con la meravigliosa Galleria Nazionale delle Marche. Visitare Urbino è come fare un viaggio a ritroso nel tempo, passeggiando per le strade e i vicoli che si inerpicano sui colli urbinati, quasi ci si aspetta di veder comparire il Duca Federico da Montefeltro – uno degli uomini più illustri e illuminati del ‘400 italiano – o il Divin pittore Raffaello Sanzio. Imperdibili mete, oltre al Palazzo ducale, sono:

  • Oratorio di San Giovanni Battista: il più antico della città (risale al 1365). Al suo interno si trova una delle opere più spettacolari e indimenticabili della Regione, un ciclo di affreschi realizzato per la maggior parte Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino (1416 circa).
  • Casa natale di Raffello: dove il pittore nacque e visse la sua giovinezza e dove, grazie alla guida del padre plasmò il suo genio artistico.
  • Chiesa di San Bernardino: voluta dal duca Federico e realizzata dall’architetto senese Francesco Di Giorgio Martini alla fine del ‘400, ospita il mausoleo ducale con i corpi di Federico stesso, di suo figlio Guidubaldo e di Eleonora Gonzaga, moglie di quest’ultimo.

Piobbico

Il borgo medievale, dominio dei Conti Brancaleoni, incastonato alle pendici del Monte Nerone, è ideale per una passeggiata piacevole e poco impegnativa. Il centro storico è perfettamente conservato ed è dominato dal Castello Brancaleoni, nato come fortezza difensiva nel XIII sec., nel tempo è stato oggetto di diversi lavori che miravano a migliorarne e ingentilirne l’aspetto. Al suo interno ancora oggi è possibile ammirare affreschi, stucchi e camini originali. Da non perdere sono:

  • Chiesa di Santo Stefano: riedificata nel 1784 dal conte Brancaleoni, custodisce una tele di Federico Barocci, la “Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto”.
  • Santuario di Santa Maria in Val d’Abisso (XI sec.): all’interno l’antica immagine della Vergine e una pala d’altare riconducibile a Raffalellin del Colle.

Sassocorvaro

Il borgo antico che si erge su una collina della Vallata del Foglia, ha un fascino tutto suo: la splendida Rocca Ubaldinesca - dalla singolare forma a testuggine - opera nel 1471 dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, dà subito il benvenuto al visitatore. Questo edificio fungeva da residenza e roccaforte difensiva ed è stata letteralmente una cassaforte dei più importanti tesori artistici italiani durante la II guerra mondiale, quando al suo interno vennero nascoste opere provenienti dai maggiori musei italiani per salvarli dalle barbarie naziste. Oggi le sale ospitano la Pinacoteca e un particolarissimo piccolo teatro ricavato nel Salone maggiore. 

Nel centro del borgo merita una visita la Collegiata di San Giovanni Battista, con affreschi del XIV e XV secolo e bassorilievi rinascimentali.

Mondavio

Comune nella Valle del Cesano, in direzione della costa adriatica. Le sue origini sono incerte; nei secoli è stata dominio di alcune tra le più potenti famiglie italiane (Malatesta, Montefeltro, Della Rovere, Medici). Il centro storico è tutto racchiuso tra le mura antiche ancora perfettamente conservate; la Rocca roveresca è il nucleo centrale del borgo, al suo interno sono state allestite scene di vita quotidiana rinascimentale, mentre nello spazio del fossato si possono visitare il Parco macchine da guerra e il rivellino. La cura e l’attenzione con cui è stata preservata la Mondavio antica è valsa a questo Comune diversi riconoscimenti: i Borghi più belli d’Italia, la Bandiera arancione del TCI.

Gradara

L’ultimo baluardo marchigiano prima di entrare in Romagna.  Gradar fu un antico crocevia a ridosso dell’Adriatico, che oggi fa rivivere al tempo stesso un sogno d’amore e una tragedia, quelli di Paolo e Francesca, i due giovani amanti cantati anche da Dante nella Commedia. L'intero borgo sembra pensato per far vivere un’esperienza immersiva, dalla passeggiata tra i vicoli o sulle mura, alle sale interne del Castello perfettamente ricostruite e ammobiliate. Angoli nascosti e intimi sorprendono il visitatore, facendo innamorare le persone di questo luogo magnifico.

 

le camere

il dolce dormire nel silenzio della natura

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Tripadvisor

4,5

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9,2
WiFi gratuito
9,8
Pulizia
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Staff
9,6
Posizione
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Qualità/prezzo
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